Categorie
Economia

Qual’è il ruolo dell’oro nell’economia di oggi?

Da sempre apprezzato come monile, utilizzato come moneta di scambio, merce ed investimento. Quale è il suo ruolo oggi?

Il Doroteo - Il ruolo dell'oro nell'economia moderna

L’oro è un metallo noto e molto apprezzato dall’uomo fin dalla preistoria. Molto probabilmente è stato il primo metallo mai usato dalla specie umana (prima del rame) per la manifattura di ornamenti, gioielli e oggetti rituali.

È stato adoperato fin dall’antichità per coniare monete e, prima dell’avvento della moneta fiat, che deriva dal latino “sia fatta”, per indicarne un valore definito per decreto, è stato usato come controvalore per le emissioni valutarie degli Stati, dalle antiche Repubbliche, passando per monarchie, così come è successivamente avvenuto all’interno del cosiddetto gold standard.

Il sistema aureo e il gold standard

Proprio quest’ultimo, il sistema aureo, è un sistema monetario nel quale la base monetaria è data da una quantità fissata d’oro, in cui il metallo viene usato direttamente come moneta (circolazione aurea, esempio il sistema del Dinaro d’oro).

Un altro utilizzo dello standard è quello in cui viene usata cartamoneta totalmente convertibile nel metallo prezioso, dal momento che il valore in oro della moneta complessivamente emessa è pari alla quantità di oro conservata dalla banca centrale ove la circolazione cartacea sia convertibile totalmente in oro.

Infine, in un terzo caso, le banconote sono convertibili solo parzialmente, risultando il valore della quantità di banconote emessa un multiplo del valore dell’oro posseduto dallo stato. In questo caso la circolazione cartacea è convertibile solo parzialmente in oro.

La prima nazione ad adottare questo sistema monetario fu la Gran Bretagna nel 1815. Nel 1914, con l’inizio della Prima guerra mondiale, la piena convertibilità del denaro in oro venne abbandonata, ad eccezione degli Stati Uniti. Ma con la Grande depressione del 1929, in seguito ad una politica tariffaria restrittiva e alla caduta degli scambi internazionali, a partire dal 1931 i Paesi decisero di sospendere il Gold standard che infine fu sostituito con il gold exchange standard dagli accordi di Bretton Woods del 1944, durante la fine della Seconda guerra mondiale.

Questo sistema di scambio rimase in vigore fino al 15 agosto 1971, quando gli Stati Uniti abolirono la convertibilità del dollaro in oro, decretando di fatto la morte del sistema aureo e la nascita del sistema fluttuante dei cambi flessibili creato dagli stessi USA.

Il Doroteo - Il Gold Standard e il ruolo dell'oro nell'economia moderna
Variazione del prezzo dell’oro, espresso in US Dollari, The Economist.

Il regime di cambi flessibili

Dopo la decisione presa dal presidente americano Nixon di abbandonare il sistema di cambio basato sul gold standard, il ruolo che l’oro ha assunto, distanziandosi dall’essere moneta e valuta, lo porta ora a trovarsi metallo prezioso in balia dei mercati.

Durante gli anni ’70 e ’80 il prezzo (non necessariamente il valore) dell’oro iniziò a fluttuare liberamente sui mercati internazionali passando in poco tempo da quello che fu un tasso fisso (settato a $35 durante il gold standard), fino a raggiungere record storici di $850 per oncia nel gennaio del 1980.

A questo contribuirono vari fattori tra cui la crisi petrolifera degli anni ’70, dove le misure dell’OPEC condussero ad una impennata dei prezzi e ad una repentina interruzione del flusso dell’approvvigionamento di petrolio verso le nazioni importatrici, e la crisi inflazionaria che ne susseguì.

Ma un fattore tra i più importanti fu l’adozione del regime di cambi flessibili, o regime dei cambi fluttuanti, che divenne il regime del sistema monetario internazionale, in cui il valore delle valute (nel senso del loro tasso di cambio reciproco) variava su un mercato specializzato dove non erano quindi gli Stati a determinare direttamente i propri tassi di cambio, bensí i mercati. Oggi, viviamo ed operiamo ancora all’interno di questo sistema.

L’oro nell’economia di oggi

Oggi l’oro mantiene un ruolo decisamente marginale nell’immenso oceano della finanza internazionale. Seppure ai dati del 23 marzo 2020, la capitalizzazione di mercato dell’oro sia pari a circa 9 triliardi di dollari, con il Dow Jones Industrial pari a $8,33 triliardi (dicembre, 2019), verrebbe da pensare il contrario. L’Italia in questo scenario continua a rimanere stabilmente al terzo posto dei paesi con il più alto volume di riserve auree, pari a circa 2,500 tonnellate (dati sett. 2019), che al valore di mercato di oggi sarebbero pari a circa 180 miliardi di euro.

Ma quantificato nel contesto di volumi di negoziazione finanziaria, il solo mercato dell’eurodollaro (EUR/USD) scambia cifre astronomiche pari $1,3 triliardi giornalieri. Quando poi confrontato con il valore totale di debito pubblico e privato accumulato in questo momento nel mondo, pari a $257 trilioni nel primo trimestre del 2020, ci rendiamo conto che l’oro, oggi, ritiene una posizione di interesse minore per gli investitori internazionali.

Quindi, perché l’oro continua a salire di valore? Come abbiamo visto, l’oro ha avuto svariati utilizzi nel corso del tempo, come denaro per migliaia di anni, fino al 1971 quando il gold standard fu abbandonato per un sistema di valuta fiat. Da quel momento, l’oro è stato usato come investimento. L’oro è spesso classificato come merce (metallo prezioso); tuttavia, si comporta a volte come una valuta.

Il metallo giallo è molto debolmente correlato con altre materie prime ed è meno utilizzato nel settore. A differenza delle valute nazionali, l’oro non è legato a nessun paese in particolare, è un’attività monetaria globale e il suo prezzo riflette il sentimento internazionale. Tuttavia, è principalmente influenzato dalle condizioni macroeconomiche statunitensi e la sua correlazione con il dollaro americano.

Molti ritengono che un ritorno ad un gold standard possa essere tra le opzioni di ristrutturazione del sistema monetario internazionale, specialmente post crisi pandemica. Varie teorie monetarie competono ora per trovare una soluzione alle crescenti diseguaglianze sociali e sperequazione economica, riproponendo un antico dilemma ideologico nell’eterna sfida tra sistemi: capitalismo e socialismo a confronto.

Ma lontani da dogma e ortodossia, in questo momento storico e nel contesto internazionale in cui viviamo, il ruolo attuale dell’oro, come bene prezioso e merce, lo porta ad essere un veicolo di investimento per coloro che intendono proteggersi da fluttuazioni altamente volatili dei mercati, con un occhio particolare alle instabilità politiche e sociali all’orizzonte.

Lasciate i vostri commenti.

Immagine di PublicDomainPictures via Pixabay

Una risposta su “Qual’è il ruolo dell’oro nell’economia di oggi?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *